Formati pellicola cinematografica

16 millimetri:

La Pellicola 16 millimetri è un formato nato come alternativa economica, ma pur sempre valida, al professionale 35 mm. Fu introdotto per la prima volta dalla Kodak nel 1923.  Venne utilizzato praticamente da subito dal mondo della documentaristica, del reportage, dalla televisione (troppo costoso il 35 mm) e da molti registi indipendenti.

Il nome del calibro deriva dalla larghezza della pellicola fotografica che consiste in strisce da 16 millimetri. In origine questa pellicola aveva una doppia perforazione laterale per il trascinamento, in seguito fu introdotta la versione monoperforata (usata ancora oggi): sul lato della pellicola dal quale è stata eliminata la perforazione trovò posto la traccia audio. Il super 16 mm è una ulteriore variazione che allarga il frame sensibile andando a coprire l’area dedicata alla traccia del sonoro sul 16.

[ Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/16_millimetri – http://www.appuntidigitali.it/2414/girare-in-16mm ]

 


35 millimetri:

Il formato cinematografico a 35 millimetri venne adottato quasi subito dopo l’invenzione del cinema, nel 1909, in seguito a un accordo internazionale di standardizzazione. Il fotogramma misurava 24 x 18 mm, con l’avvento del sonoro e quindi con la necessità di creare spazio per la colonna sonora, il fotogramma venne dapprima portato a 21 x 18 mm, con un rapporto larghezzaaltezza di circa 1,16 e, in seguito, a 22 x 16 mm, con un rapporto larghezza-altezza di circa 1,37. Quest’ultimo formato è lo standard (detto Academy Standard) usato ancora oggi (salvo che per i formati a schermo panoramico, con o senza uso di lenti anamorfiche).

Il formato 35 mm è stato la base per gli altri formati, che ereditano le sue caratteristiche principali, introducendo solo poche variazioni: come già detto si usa ancora oggi e anzi è il formato di proiezione standard usato da tutti i proiettori professionali del pianeta.

I fotogrammi vengono stampati in successione su una pellicola cinematografica di triacetato o poliestere, con uno spazio fra un fotogramma e l’altro di 3 mm. La pellicola è munita ai lati di due bande perforate con 4 fori per fotogramma, che forniscono la presa per il meccanismo di trascinamento della cinepresa, solitamente a griffa, e del proiettore, solitamente composto da rocchetti dentati. La pellicola viene proiettata ad una velocità costante di 24 fotogrammi al secondo, e un metro lineare di pellicola contiene 52 fotogrammi: la pellicola di un normale film di un’ora e mezzo è lunga più di 2,5 km.


8 millimetri:

La Pellicola 8 millimetri è un calibro di pellicola popolare ed economico introdotto nei primi anni trenta dalla Kodak, con lo scopo di proporre un formato amatoriale più economico del 16 mm. Il nome del calibro deriva dalla larghezza della pellicola fotografica che consiste in strisce da 8 millimetri. Generalmente non è utilizzato per le riprese e proiezioni di film da sala, ma piuttosto viene utilizzato da cineasti amatoriali e casalinghi assieme al 16 millimetri. Nonostante questo la pellicola 8 millimetri venne saltuariamente utilizzata per film a basso costo e più spesso nel cinema sperimentale.

Esistono due diversi formati di pellicola 8 millimetri: La pellicola 8 millimetri standard, anche conosciuta come regular 8 millimetri e disponibile anche come pellicola doppio 8 millimetri che ai fini della fase di ripresa viene venduta sotto forma di 16 millimetri con perforazione 8 mm in entrambi i lati e viene tagliata a metà dopo lo sviluppo al fine di avere due pellicole 8 mm proiettabili, e la pellicola super 8 millimetri, in cui la perforazione viene ridotta per fare spazio ad un fotogramma dal formato più ampio.

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